Come è realizzata una casa sull'albero?

Una casa sull'albero è realizzata integralmente in legno, esclusi alcuni elementi complementari che per esigenze diverse (vedi le finestre, copertura del tetto, congiunzioni, etc.) utilizzano altri materiali.

La struttura è realizzata in legno lamellare o kvh di conifera o di Larice, una struttura portante stabile e molto resistente dotata di tutte le certificazioni sia i carattere strutturale sia ecologico.

I componenti della casa, secondo la nostra filosofia costruttiva denominata "a telaio" (a differenza dell’alternativa denominata "x-lam" o "blochouse") sono quelli tipici di una costruzione tradizionale di una villetta, ovvero travi, pilastri, correntini, connessioni tra essi, solai, ecc.. con dimensionamenti proporzionati alle dimensioni della struttura.

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Come si regge una casa sull'albero?

Esattamente come per la costruzione di un edifico, è necessario partire dalle fondamenta che devono essere robuste e adatte a sostenere la casa. In questo l'albero rappresenta un enorme pilastro naturale le cui radici diffondono il carico a terra come un plinto di fondazione ed i più adatti sono: querce, frassini, faggi, olmi, tigli, castagni ma anche grandi conifere come cedri, grossi abeti o pini. Gli alberi dovranno essere ovviamente sani, adulti e di buone dimensioni.

Una casa può fondarsi anche su più alberi, ossia su più pilastri che creano una struttura portante più articolata.
Il solaio della casa sull’albero sarà messo in relazione con l’albero con dei veri e propri "appendimenti" pendinature  alle parti superiori dell’albero, realizzati mediante l’utilizzo di "tiranti" in funi di acciaio zincato e fasciature denominati tecnicamente "fascioni asolati" specifici per arboricultura, con l’ausilio di sistemi complementari, golfari, redance e tenditori.

In supporto ai tiranti si potranno inserire dei pali in legno "puntoni" inclinati  "saette" che andranno a scaricare sul fusto dell’albero il carico portante dei solai. A seconda della specie arborea si utilizzeranno delle fasciature sul tronco per evitare fenomeni di inglobamento della trave di appoggio.

Nel caso per diversi motivi, gli alberi non bastino a tale compito, si integrerà la struttura con veri e propri pali in legno a terra “puntoni”, fissati in diversi modi, in funzione della tipologia di terreno sul quale poggeranno.

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Come si coibenta una casa sull’albero?

Nel caso vogliate una casa sull’albero usufruibile per l’intero periodo dell’anno, e pertanto anche nei mesi invernali, dovremo intervenire sulla costruzione, non tanto nella struttura portante quanto nel suo "involucro". Pertanto, le pareti avranno diversi "strati" per coibentare l’interno dall’esterno, lo stesso varrà per i pavimenti e il tetto, senza dimenticare le finestre che saranno dei veri e propri serramenti, come li avete a casa vostra...e forse di più!

I materiali che utilizziamo per isolare termicamente, sono quelli che normalmente vengono utilizzati in bioedilizia “estrema”, in quanto crediamo maggiormente nel valore "ecologico" del nostro manufatto e pertanto utilizzeremo, in base al loro posizionamento all’interno della stratigrafia parete, il puro sughero corkpan, il feltrone riciclato da tessuti ad alta densità e la lana di pecora. Posando con tecnica e maestria i diversi strati, i diversi spessori e densità di singolo materiale e la relazione con strati di aria racchiusa o ventilata si ottengono ottima capacità termica con elevate prestazioni energetiche della Treehouse.

LA LANA DI PECORA

NATURTHERM WO della Manifattura Maiano - Firenze
La lana di pecora, uno degli isolanti più antichi utilizzata anche nelle costruzioni primitive, è il materiale ideale per costruire secondo i principi della bioedilizia.
Elastica e traspirante, è un ottima fibra climatizzante sia contro il freddo che contro il caldo e possiede una notevole capacità igroscopica. La caratteristica peculiare della lana di pecora> è infatti quella di essere idrorepellente e allo stesso tempo di assorbire l’umidità. Ciò significa che respinge l’acqua in forma liquida ma è anche in grado di assorbire il vapore acqueo fino al 33% del suo peso senza apparire umida, favorendo quindi una regolazione naturale dell’umidità all’interno delle abitazioni e riducendo il rischio di condensa con successivi danni alla struttura. Grazie alla particolare microstruttura la lana di pecora si propone quindi come un’ottima e naturale alternativa alle fibre minerali per l’isolamento termico ed acustico.
In più la lana è una materia prima rinnovabile e riciclabile la cui trasformazione in pannello isolante richiede un bassissimo bilancio energetico. Per produrre NATURTHERM WO si utilizzano lane di tosa non adatte per essere trasformate in tessuti e filati. La lana di tosa viene lavata con sapone naturale e sottoposta a trattamento anti tarmico ed è successivamente cardata e coesionata con il calore a 180°, passaggio che assicura anche la sterilizzazione del prodotto.

NATURTHERM WO è un materiale isolante dalle eccellenti prestazioni termiche ed acustiche che grazie alle qualità intrinseche della lana e alla sua traspirabilità ha la capacità di filtrare e depurare l’aria rendendo salubri gli ambienti in cui viviamo.

VANTAGGI:

  • BIOCOMPATIBILE
  • OTTIMO ASSORBIMENTO CUSTICO
  • ELEVATA TRASPIRABILITÀ
  • INALTERABILITÀ NEL TEMPO
  • TRATTAMENTO ANTITARMA
  • TERMOREGOLATORE NATURALE
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Costruzione

SUGHERO CORKPAN della Tecno Sugheri di Milano

Il Sughero, ecologico, ignifugo, imputrescibile, leggero, è un prodotto naturale al 100% che mantiene inalterate nel tempo le sue proprietà di isolante termoacustico.
Il Sughero viene estratto dalle piantagioni di Quercus Suber, mantenendo inalterato l’ecosistema con il suo naturale ciclo rigenerativo della corteccia.
Partendo dall’alta qualità della materia prima, il sughero del Portogallo, lavorato negli stabilimenti della Amorim Isolamentos, e passando attraverso le varie fasi della lavorazione si ricavano: il pannello di sughero bruno espanso autocollato puro Corkpan. Il pannello in sughero autocollato “bruno” Corkpan, si distingue per le sue proprietà di coibentazione, abbinate alla tipica colorazione bruna, che lo rendono unico e inconfondbile.
La colorazione è una conseguenza del processo termico di tostatura dei granuli di sughero: in questa fase la fusione delle sostanze cerose presenti nella struttura cellulare agisce come unico collante naturale, agglomerando i diversi granuli e aumentando maggiormente le caratteristiche di coibenza, resistenza e stabilità dimensionale.
I pani di sughero vengono poi tagliati in lastre di diverso spessore (da 1 a 32 cm), mantenendo inalterate le proprietà naturali di isolamento termoacustico, impermeabilità, imputrescibilità.
Grazie alle sue caratteristiche tecniche, fisiche e di produzione, il pannello Corkpan è certificato CE, ICEA e ANAB come materiale bioecologico e biocompatibile.

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Inoltre la casa sarà dotata di tutte le tecnologie necessarie per la sua fruibilità permanente, per cui impianti elettrici, idraulici e di riscaldamento; certamente, progettati e pensati rivolgendo lo sguardo alle tecnologie ecosostenibili e ad impatto zero.